Ducati test: Gibernau c'è! Può dar man forte a Stoner
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Queste note sono su Motoblog quando all’autodromo del Mugello i test di Sete Gibernau sulle Ducati ufficiali sono ancora in corso. Test con lo scopo “ufficiale” di contribuire allo sviluppo dell’inedita GP9. Ma, inutile nasconderlo, soprattutto per “comprendere” i perché delle debacle della seconda “rossa” ufficiale affidata a Marco Melandri, finora completamente fuori gioco e fuori fase e inutile per l’appoggio a Stoner.
Comunque finiranno questi test, oramai un dato è certo: Sete, fermo da due anni, ha girato più veloce di Melandri. I tempi del driver spagnolo sono addirittura a ridosso di quelli fatti segnare da Casey Stoner. Non abbiamo per il momento dati ufficiali. E, a dire la verità, non ci interessano. Ma fonti a noi vicine e bene informate (sul posto) dicono ciò che abbiamo scritto sopra. Dunque, quello che si sperava, (o si temeva), è avvenuto.
A questo punto chiamiamo le cose per nome. Primo: la Ducati con Stoner (super pilota e perno della Casa italiana) è in grado di lottare per la vittoria ma non è vero che è competitiva solo con il campione del Mondo. Secondo: la Ducati fin’ora non ha avuto in Melandri un pilota all’altezza della moto. Terzo: la Ducati deve ora fare una scelta decisa. Se vuole tentare di riagganciare il titolo iridato deve dare a Stoner un “supporto” valido, adeguato allo “lotta” in atto e alla posta in palio.
Quarto: Marco Melandri, purtroppo, non è stato in grado e non è in grado, di esercitare il ruolo di coequiper dell’australiano e quindi rischia, se resta in squadra, di diventare il responsabile dell’eventuale fallimento dell’obbiettivo prioritario della Casa bolognese, che era e resta la conquista del campionato del Mondo della MotoGP.
Alla Ducati, rispetto al titolo 2008, non si sono messi il cuore in pace: tutt’altro. In questo momento e in questa fase tutto il resto sono dettagli, magari importanti, ma non determinanti: il contratto e il futuro di Marco, le caratteristiche e il futuro di Sete, gli ingaggi, gli sponsor, lo stesso rapporto fra GP8 e GP9 ecc. ecc. tutto deve essere posto in secondo piano rispetto alla possibilità di rimettere in pista (da Brno?) un pilota come Gibernau potenzialmente in grado di inserirsi nella lotta del “poker d’assi” (Rossi-Pedrosa-Lorenzo-Stoner) e non lasciare da “solo” il canguro iridato.
Discutere adesso se Gibernau sarà valido nei corpo a corpo è solo perdita di tempo, esercitazione inutile, oltre che dannosa. Alla fine, per la classifica finale, anche un solo “punto” può essere decisivo. E Sete “quel” punto potrebbe portarlo a casa.
La Ducati ha il diritto-dovere di provarci, di giocare tutte le carte di cui dispone. Fosse stato Bayliss o Biaggi sarebbe stato la stessa cosa. Anche se oggi l’onore va al pilota spagnolo e alla sua “performance” che, oggettivamente, fa onore a tutto il motomondiale.
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