Pedaggio sullo Stelvio rinviato al 2014, ma la questione non è affatto chiusa

E' stata rinviata al prossimo anno l'introduzione del pedaggio stradale sul Passo dell Stelvio, ma il CIM ribadisce con forza il suo 'No' al provvedimento sostenuto con forza dalla Giunta Provinciale di Bolzano guidata da Luis Durnwalder.

Di Adriano Bestetti
Pubblicato il 24 mag 2013
Pedaggio sullo Stelvio rinviato al 2014, ma la questione non è affatto chiusa


Il CIM (Coordinamento Italiano Motociclisti) si fa di nuovo portavoce della preoccupazione del mondo delle due ruote per la ventilata introduzione del pedaggio sul mitico Passo dell Stelvio, da sempre una delle mete più popolari tra i motociclisti italiani e non solo. L’ipotesi di tassare il transito sui passi alpini è stata dibattuta per anni (anche noi ne avevamo parlato già nel 2005), anche se un’improvvisa accelerazione si è registrata lo scorso anno, quando sembrava ormai certa l’introduzione della gabella a partire dall’anno in corso, ma sembra ora che – per alcune questioni di carattere legale – l’effettiva entrata in funzione del provvedimento slitterà al 2014.

Il CIM è da sempre uno dei più fieri oppositori della normativa (basti ricordare la manifestazione di protesta organizzata in loco solo lo scorso 23 Settembre) e anche alla luce del recente rinvio non risparmia ovviamente critiche alla Giunta Provinciale di Bolzano, guidata ormai da tempo da Luis Durnwalder, che comunque non ha alcuna intenzione di demordere nella sua volontà di applicare un pedaggio per l’attraversamento del Passo dello Stelvio.

Nel ribadire con decisione il suo ‘No’ al provvedimento, il CIM sottolinea come il pedaggio sullo Stelvio rappresenterebbe in realtà ad una vera e propria “gabella medievale” travestita da ‘tassa ecologica’, da applicare a chi proviene da altre regioni italiane per così dire “ricche” o dalle nazioni confinanti. Il pedaggio (o ‘Green Pass‘, come battezzato dalla Giunta per sottolinearne il carattere ‘ambientalista’) interesserebbe il tratto di strada tra la località Trafoi ed il Passo dello Stelvio, con i proventi che andrebbero a finanziare interventi di manutenzione e valorizzazione della strada in questione atti a presernarne la valenza turistica e culturale.

Alla luce degli investimenti eseguiti dalla Regione Lombardia sul versante di sua competenza e in considerazione dello stato di degrado del versante altoatesino, il CIM giudica ‘incredibile’ l’ostinazione della Giunta Bolzanina a sostegno dell’introduzione del pedaggio, che oltre a creare un pericoloso ‘precedente’ per gli altri passi alpini metterebbe sullo stesso piano moto e auto. Il CIM si chiede come mai una delle zone più ricche d’Italia non riesca ad avere le risorse per finanziare “interventi di manutenzione e valorizzazione della strada dal punto di vista turistico, ambientale e culturale”, come sostenuto dalla Giunta altoatesina (anche se poi questo genere di intervento è stato fatto pochi giorni fa in vista dell’arrivo, poi ‘saltato’ del Giro d’Italia).

Secondo alcune dichiarazioni dello stesso Presidente di Giunta Durnwalder raccolte da il Gazzettino:

“Vi sono ancora alcuni dettagli da chiarire dal punto di vista organizzativo, a partire dall’adesione o meno del versante lombardo. Senza le garanzie di un funzionamento efficace dell’iniziativa, preferiamo prendere tempo e farci trovare adeguatamente preparati.”

Il CIM quindi invita tutto il mondo del motociclismo a far ‘fronte comune’ contro il provvedimento anche con le associazioni di albergatori e ristoratori del versante lombardo, a difesa del diritto di mobilità sul territorio nazionale e per ribadire il proprio ‘No’ ad una richiesta unilaterale, non motivata, e ritenuta in ultima istanza non necessaria. Maggiori informazioni sulla vertenza sono disponibili tramite il sito ufficiale del Coordinamento Italiano Motociclisti.

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