Test SBK Jerez: fine dei giochi, se ne riparla a gennaio
Terminano i test Superbike a Jerez, dove il team Kawasaki ha nettamente dimostrato di essere in vantaggio sulla concorrenza. Bene anche Aprilia e Ducati, Honda, Suzuki e MV hanno parecchio lavoro da fare.
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Ora se ne riparla a gennaio, coi test ad Almeria: prima di allora i piloti Superbike non potranno montare in sella alle loro moto, ma i vari team continueranno a lavorare alacremente per sviluppare e migliorare tutto quello che è risultato carente nella tre giorni di test a Jerez, cui hanno partecipato tutti i team più importanti. Non ultimo Voltcom Suzuki, da quest’anno forte del vice-campione Eugene Laverty, che ha girato per la prima volta con la GSX-R, dalla quale ha tratto buone sensazioni, anche se il lavoro da fare è ancora parecchio:
“Sono stati giorni pieni e voglio ringraziare il mio nuovo team per avermi fatto rimanere i giorni in più, ha fatto una gran differenza e sono stato fortunato a poterlo fare. Ieri è stata una gran giornata, dove ho girato molto con la GSX-R, che ha un buon setting di base, un grande feedback dal tealio e il potenziale per essere davvero vincente, ma dobbiamo fare ancora un po’ di lavoro. Abbiamo la capacità di essere competitivi e vincere delle gare ma servono modifiche, specialmente nell’uscita dalle curve e nell’elettronica. Il team Crescent ha delle persone molto capaci e sono sicuro che che potremo fare randi passi avanti. Ora è solo un problema di tempo e prepararci per la prossima stagione, spero che i ragazzi riescano a sistemare tutto entro gennaio.”
Laverty, che ieri ha girato (tempi ufficiosi), attorno all’1’41.8, è stato nettamente più lento delle altre due moto rimaste in pista a Jerez, ossia le Ducati di Davide Giugliano e Chaz Davies, nuovi portacolori di Borgo Panigale: il romano è riuscito a stare sull’1’41 basso, staccando nel suo best lap il gallese di circa 4 decimi. Il team Ducati rimarrà eccezionalmente in pista anche oggi, sfruttando al massimo quest’ultima settimana a disposizione per i test prima della pausa invernale. Soddisfazione anche in casa Aprilia, con Melandri (che oggi si opera alla caviglia) che ha tentato di tenere il passo di uno scatenato Tom Sykes, autore con la sua Ninja di tempi veramente da record.
Bene anche Claudio Corti e la sua MV Agusta (leggi l’intervista in esclusiva). il comasco ha preso confidenza con la sua F4, in versione praticamente stock, ricavandone ottime sensazioni. Vedendo gli altri girare in pista ha confermato che le Kawasaki sono un passo avanti alla concorrenza e i più indietro nella preparazione è sembrato il team Honda. Da non sottovalutare, infine, anche i risultati ottenuti da David Salom e Jeremy Guarnoni, con le loro Kawasaki EVO: lo spagnolo mercoledì è riuscito a girare più veloce di Laverty e a tenere quasi il passo di Giugliano.
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