Motoblog Awards 2010: l'Aprilia RSV4 è la moto dell'anno secondo gli utenti di motoblog.it
:format(webp)/www.autoblog.it/app/uploads/sites/3/2010/12/p27580-620x350-1.jpg)
Abbiamo fatto un percorso di sfide fra categorie differenti, facendo un’ultima manche con le vincitrici a contendersi il titolo di moto dell’anno. I Motoblog Awards 2010 si sono conclusi con un risultato più che prevedibile, perchè lei è la regina di questo finale di decennio: l’Aprilia RSV4R/Factory. Sulla sfida abbiamo inserito solo moto a listino nel 2010, quindi abbiamo escluso la Special Edition APRC, che ha comunque influenzato molto il giudizio dei votanti, per la sua estrema tecnologia ed efficienza.
Il podio completo degli Awards ha visto, oltre la vittoria della V4 di Noale con il 38%, il secondo posto della Ducati Multistrada 1200, al 31%, e il terzo gradino per la serie Monster, gradita dal 21% di voi, che abbiamo incluso in tutte le cilindrate 696, 796 e 1100. Tre italiane nei primi tre posti, di cui due bicilindriche di Borgo Panigale. Se consideriamo anche il quarto posto della KTM SX-F 350, possiamo allargare all’Europa il gradimento degli utenti di motoblog.it, ma il messaggio principale è uno solo: “Italians do it better”
Un altro articolo per descrivere la vincitrice dal lato tecnico e sportivo sarebbe d’obbligo, ma tutti conosciamo la grandiosa – seppur ancora giovane – storia di questa macchina da guerra. Vincitrice del Campionato Mondiale Superbike 2010, ha portato per la prima volta il titolo delle derivate di serie alla casa veneta, facendo vincere anche la prima iride piloti ad un italiano, che risponde al nome di Max Biaggi. Italia nella moto, Italia nella sella, Italia nelle gomme, e titolo incassato nella pista romagnola di Imola.
Sulla strada, invece, sarà una eterna lotta fra chi sostiene la superiorità del V4 italiano e chi la grande potenza e l’equilibrio della BMW S1000RR (classificatasi stranamente quarta nella categoria delle supersportive), ormai decretata rivale assoluta della Campionessa. Da un lato, le vittorie nello sport contano tanto, dall’altro c’è una filosofia diversa di stile e tecnica.
Da un lato una eccentrica e radicale RSV4, dallo stile minimalista e orientato al solo utilizzo in pista, dall’altro la solita razionalità teutonica che punta tutto sulla carta della qualità e del blasone, risultando però più fredda, meno sanguingna del prodotto di quella piccola azienda della provincia di Padova Venezia, che punta tutto sul lato emozionale per vendere, e sulla grande esperienza nelle competizioni per vincere.
Non ci rimane che fare i complimenti a tutti gli uomini Aprilia per aver incassato un altro successo anche fra le nostre pagine, che non avrà il valore di un riconoscimento internazionale, ma è un’altra prova del gradimento dell’utenza, che sta sempre più sostenendo questa moto diventata un instant classic, un pezzo di sublime ingegneria che ha trovato un posto nella storia del motociclismo senza troppa fatica. Vi lasciamo con la gallery e la scheda tecnica del gioiellino in oggetto. Complimenti RSV4!
Aprilia RSVR – Scheda Tecnica
Motore: Aprilia 4 cilindri a V longitudinale di 65°, 4 tempi, raffreddamento a liquido, distribuzione bialbero a camme (DOHC), quattro valvole per cilindro
Alesaggio x corsa: 78 x 52.3 mm
Cilindrata totale: 999.6 cc
Rapp. di compressione: 13:1
Potenza max all’albero: 180 CV (132,4 kW) a 12.500 rpm
Coppia max all’albero: 115 Nm a 10.000 rpm
Alimentazione: Airbox con prese d’aria dinamiche frontali. 4 corpi farfallati Weber-Marelli da 48 mm con 8 iniettori e gestione Ride-by-Wire di ultima generazione. Multimappa selezionabile dal pilota in marcia: T (Track), S (Sport), R (Road)
Accensione: Elettronica digitale Magneti Marelli integrata nel sistema di gestione motore, con una candela per cilindro, bobine tipo “stick-coil”
Scarico: Schema 4 in 2 in 1, una sonda lambda, mono silenziatore laterale con valvola parzializzatrice comandata dalla centralina gestione motore e catalizzatore trivalente integrato
Lubrificazione: A carter umido con radiatore olio/aria, doppia pompa olio (lubrificazione e raffreddamento)
Frizione: Multidisco in bagno d’olio con sistema antisaltellamento meccanico
Telaio: In alluminio a doppia trave con elementi fusi e stampati in lamiera.
Ammortizzatore di sterzo Sachs: Sospensione anteriore
Forcella Showa upside-down, steli da 43 mm. Piedini in alluminio per fissaggio pinze radiali. Completamente regolabile in precarico molle, estensione e compressione idraulica. Escursione ruota 120 mm
Sospensione posteriore: Forcellone a doppia capriata in alluminio; tecnologia mista di fusione a basso spessore e lamiera. Mono-ammortizzatore Sachs con piggy-back completamente regolabile in: precarico molla, lunghezza interasse, idraulica in compressione ed estensione. Biellismo progressivo APS. Escursione ruota 130 mm
Freni: Ant: Doppio disco diametro 320 mm flottante con pista frenante in acciaio inox alleggerito e flangia in alluminio con 6 nottolini. Pinze Brembo monoblocco a fissaggio radiale a 4 pistoncini da 34 mm contrapposti. Pastiglie sinterizzate. Pompa radiale e tubo freno in treccia metallica. Post: Disco diametro 220mm; pinza Brembo a 2 pistoncini isolati 32 mm. Pastiglie sinterizzate. Pompa con serbatoio integrato e tubo in treccia metallica
Cerchi Ant: In lega d’alluminio a 6 razze sdoppiate – 3.5”X17”. Post: In lega d’alluminio a 5 razze sdoppiate – 6”X17”
Pneumatici: Radiali tubeless. ant: 120/70 ZR 17 post: 190/55 ZR 17 (in alternativa 190/50 ZR 17)
Lunghezza max: 2040 mm
Larghezza max: 735 mm (al manubrio)
Altezza max: 1120 mm
Altezza min da terra: 130 mm
Altezza sella: 845 mm
Interasse: 1420 mm
Avancorsa: 105 mm
Angolo di sterzo: 24.5°
Peso a secco: 184 kg
Serbatoio: 17 litri
Ultime notizie
:format(webp)/www.autoblog.it/app/uploads/sites/3/2025/04/ar-trofeors660-preview2025-03-scaled.jpg)
:format(webp)/www.autoblog.it/app/uploads/sites/3/2025/03/ar-cota-sunday-01-scaled.jpg)
:format(webp)/www.autoblog.it/app/uploads/sites/3/2025/03/wp_drafter_278426.jpg)
:format(webp)/www.autoblog.it/app/uploads/sites/3/2025/03/Jorge-Martin-Aprila-Tuono-457.jpg)