MotoGP, Doohan: "Se Stoner tornasse, sarebbe ancora veloce"
Il cinque volte Campione del Mondo della 500 torna a parlare dell'illustre connazionale: "Il punto è che dovrebbe impegnarsi nelle corse al 100%"
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In alcune recenti dichiarazioni raccotte da MCN, la leggenda australiana Mick Doohan – cinque volte iridato della classe 500 negli anni ’90 – è tornato a parlare del suo eminente compatriota Casey Stoner, due volte iridato in MotoGP, ritiratosi alla fine della stagione 2012 a soli 27 anni.
Nonostante le ripetute e numerose smentite da parte del diretto interessato, le voci su un eventuale ritorno di Stoner al motociclismo continuano periodicamente a saltar fuori con uguale frequenza, e ultimamente, dopo la sua decisione di abbandonare il campionato australiano Supercars V8 (al quale ha partecipato nel 2013), sembrano aver preso ancora una volta maggior consistenza.
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Tempo fa Doohan aveva detto che più a lungo Stoner sceglierà di restare lontano dalle gare, più difficile sarebbe per lui tornare a correre, ma allo stesso tempo ‘Big Mick’ è convinto che il suo connazionale abbia ancora le carte in regola per ricatturare il suo antico splendore. L’anno scorso Stoner è stato impegnato in una serie di test per HRC, lavorando sullo sviluppo della RC213V 2014 e sulla ‘production racer’ RCV1000R, e secondo Doohan questo potrebbe essere importante per l’approccio mentale di Stoner:
“E’ sempre difficile tornare [a correre] dopo essere stati lontano tanto tempo, ma [Stoner] ha fatto dei test ed è ancora molto veloce. La principale differenza con i ragazzi che stanno ancora correndo è che loro sono immersi al 100 % in questo sport, mentre Casey è andato a rilassarsi lontano da esso. Essere abbastanza veloce non sarebbe il problema, il punto è quello di essere impegnato nelle corse al 100%, giorno dopo giorno. E più si sta lontani, più è difficile tornarci. Gli altri ‘Top Riders’ lo vivono tutti i giorni, ma una volta che ci si ferma è difficile tornare immediatamente a quel livello come se niente fosse. Un solo anno di pausa non rappresenterebbe un grosso problema, e se [Stoner] continuerà a fare test potrebbe probabilmente tornare anche dopo due anni. Ma tutto dipende da quanto gli è piaciuto starsene sul divano.”
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