Dov’è Simoncelli? Lo può trovare al reparto surgelati
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A qualcuno il ritiro di Simoncelli dopo il secondo turno di prove non è piaciuto. Non sempre, però, è possibile seguire l’etica del coraggio a tutti i costi. Specie se anche uno come il dottor Costa ha ritenuto opportuno dire che, a volte, bisogna saper ascoltare anche la ragione, non solo il cuore.
E poi pensate che la mano ferita di Simoncelli era la destra, quella del gas e del freno e che, fra un run e l’altro, il pilota di Coriano era messo così: impacchettato fra due borse di ghiaccio per cercare di lenire in qualche modo il dolore, che era tanto.
“Glielo ho data su però – ha detto Marco – non perché il dolore fosse insopportabile ma perché mi ha fatto pensare che non facesse bene alla frattura dello scafoide. Delle volte il fisico ti manda dei segnali chiari e sarebbe stato da scemi non ascoltarlo. Meglio pensare a Motegi. Ed alla carriera”.
Non pensiate comunque che fra due settimane Supersic sarà a posto: le brusche frenate di Motegi non saranno una passeggiata, ed un esperto come Capirossi ha detto: “per lui sarà peggio di qua”.