TEST Honda Hornet 2011: nonsolomoda

Di Lorenzo Baroni
Pubblicato il 15 feb 2011
TEST Honda Hornet 2011: nonsolomoda


La Hornet, sempreverde tuttofare di Casa Honda continua ad unire qualità costruttiva ad un prezzo mediamente contenuto. Perfetta come entry level nella fascia delle moto “importanti” ma perfetta anche per i più esperti. Nel 2011 si rinnova nel look con una veste estetica quanto mai accattivane e ben riuscita. La Hornet 600 è una delle Naked europee più apprezzate in assoluto e sicuramente la più imitata.

Presentata per la prima volta nel 1998 (quando aveva ancora il cerchio anteriore da 16 pollici…), la Hornet ha da sempre un forte legame con la CBR 600, la sportiva quattro cilindri pluricampione nel Mondiale SuperSport. Potenza, comfort e praticità l’hanno resa popolare fra coloro che desiderano una moto facile da guidare ed equilibrata, mentre lo stile aggressivo e contemporaneo l’ha fatta amare dagli appassionati più attenti allo stile. Accessibile nel prezzo, affidabile e con bassi costi di gestione, la Hornet è destinata a rimanere nel cuore del vero biker, per il 2011 la meccanica non cambia così come il prezzo che resta identico rispetto allo scorso anno: 7.590 euro (8.190 euro la versione con ABS).

Stile italiano
Le novità più importanti sono quelle estetiche con il nuovo cupolino, graffiante e personale, aggressivo e molto coraggioso tanto nelle linee che nello stile. Dietro il cupolino un nuovo cruscotto, mutuato dalla CB 1000 R è sottile e molto aderente al manubrio e alla piastra superiore, questo consente di mantenere il cupolino più indietro un po’ come sulle moto da enduro. Non è un caso che il nuovo design sia il frutto della matita del centro stile Honda Europa che ha sede a Roma e che ha visto come project leader il giovane e simpatico disegnatore romano Gianfelice Marasco (in arte Felix).

Honda Hornet 2011
Honda Hornet 2011
Honda Hornet 2011
Honda Hornet 2011
Honda Hornet 2011
Honda Hornet 2011
Honda Hornet 2011
Honda Hornet 2011

L’altra novità importante riguarda il codino snello e filante, slanciato verso l’alto con il nuovo faro appuntito, ma ancor più curato è il sottocodone sottile e ben raccordato alla parte superiore offre anche due pratici incavi che fungono da maniglie per il passeggero. Per i più esigenti dal punto di vista estetico è disponibile anche un sottocodone che sigilla la parte inferiore del codino rendendolo ancor più curato dal punto di vista estetico.

Meccanica

Le sospensioni sono state ritarate sulla versione 2001, ma la struttura resta invariata con la forcella rovesciata anteriore di tipo a cartuccia HMAS da 41 mm regolabile in estensione con escursione di 120. Al posteriore troviamo un mono ammortizzatore regolabile nel precarico su 7 posizioni, con regolazione dell’estensione ed escursione ruota di 128mm. Il telaio monotrave superiore in alluminio è ottenuto per fusione gravitazionale, all’interno del quale il motore è elemento strutturale, regalando un perfetto bilanciamento tra rigidità e leggerezza.

Il telaio è lo stesso utilizzato sulla CB1000R quindi una garanzia in materia di rigidità e capacità di assorbimento delle sollecitazioni meccaniche. Posizionato in modo da bilanciare il peso della moto, il motore della Hornet assicura alla ciclistica la possibilità di esprimersi al meglio grazie al peso contenuto (si tratta del motore 600 quattro cilindri più leggero mai prodotto). Il sistema di scarico con terminale corto sul lato destro, contribuisce all’abbassamento del baricentro e alla centralizzazione delle masse poiché l’intera ciclistica è concepita per massimizzare la centralizzazione delle masse, con il peso del motore e dello scarico vicinissimi al baricentro.

Honda Hornet 2011
Honda Hornet 2011
Honda Hornet 2011
Honda Hornet 2011
Honda Hornet 2011
Honda Hornet 2011

Alla guida: maneggevolezza da vendere

Grazie ad un peso contenuto e a un’ottima distribuzione dei pesi la Hornet si pone al vertice in materia di maneggevolezza e guidabilità tra tutte le naked oggi presenti sul mercato. Molto valida sia l’ergonomia che l’abitabilità offre una posizione migliore sia al pilota che al passeggero che offre da questa versione anche due pratiche maniglie sotto sella ricavate sulla all’interno del sotto codone.

La frenata si affida a due dischi anteriori accoppiati a pinze flottanti che rendono la prima parte della decelerazione molto dolce e progressiva adatta anche ai meno esperti e che evita il bloccaggio della ruota in condizioni di bassa aderenza. Disponibile con un sovrapprezzo la versione ABS. Il motore è dolce sin dai bassi regimi non impressiona per la coppia alle basse andature ma è sempre fluido e corposo e molto rapido nel salire di giri, per andare forte ama lavorare ai regimi più alti dove sfodera un allungo deciso e molto efficace che tradisce la sua anima di derivazione supersport.

Prova superata

Piace
Rapporto qualità prezzo
Maneggevolezza
Bilanciamento
Allungo del motore
Frontale e codino ben riusciti

Non piace
Pedane e leve freno migliorabili
Mancanza indicatore marcia

Scheda Tecnica

Motore
Tipo: 4 cilindri in linea, 4 tempi, 16 valvole, raffreddato a liquido (DOHC)
Cilindrata: 599 cm3
Alesaggio x Corsa 67 x 42,5 mm
Rapporto di compressione 12 : 1
Potenza massima 75 kW a 12.000 min-1 (95/1/EC)
Coppia massima 63,5 Nm a 10.500 min-1 (95/1/EC)
Regime del minimo 1.350 min-1
Capacità totale olio 3,5 litri
Alimentazione
Alimentazione Iniezione elettronica (PGM-FI)
Corpi farfallati 36 mm
Filtro aria Di carta a secco, del tipo a cartuccia
Capacità serbatoio carburante 19 litri (compresi 4 litri di riserva con spia di segnalazione LCD)
Impianto Elettrico
Accensione Digitale transistorizzata a controllo computerizzato,con anticipo elettronico
Anticipo d’accensione 10° BTDC (minimo) ~ 60° BTDC (13.500 min-1)
Candela CR9EH-9 (NGK); U27FER-9 (ND)
Avviamento Elettrico
Capacità batteria 12 V/8,6 AH
Alternatore 333 W
Faro anteriore 12V 55W × 1 (anabbagliante) / 55W × 1 (abbagliante)
Trasmissione
Frizione Lubrificata, multidisco con molle
Funzionamento frizione Meccanica, con attuazione a cavo
Tipo di cambio 6 marce
Riduzione primaria 2,111 (76/36)
1Rapporti del cambio 2,750 (33/12)
2 1,938 (31/16)
3 1,556 (28/18)
4 1,348 (31/23)
5 1,208 (29/24)
6 1,095 (23/21)
Riduzione Finale 2,688 (43/16)
Trasmissione finale Catena sigillata con “O-ring” #525
Telaio
Configurazione Monotrave in alluminio a sezione rettangolare, con realizzazione GDC

Ciclistica
(LxLxA)Dimensioni 2.090 × 740 × 1.095 mm
Interasse 1.435 mm
Inclinazione cannotto di sterzo 25°
Avancorsa 99 mm
Altezza della sella 800 mm
Altezza da terra 135 mm
Peso a secco 173 kg
Peso in ordine di marcia 198 kg (A: 98,2 kg; P: 99,8 kg)
Massima capacità di carico 188 kg
Sospensioni
Anteriore Tipo Forcella telescopica rovesciata HMAS a cartuccia da 41mm regolabile nel ritorno, escursione 120 mm
Posteriore Monoammortizzatore regolabile nel precarico (7 posizioni) e nel ritorno, escursione 128 mm
Ruote
Anteriore Tipo A sezione alveolare a 5 razze in alluminio pressofuso
Posteriore A sezione alveolare a 5 razze in alluminio pressofuso
Anteriore Cerchi 17M/C × MT3.50
Posteriore 17M/C × MT5.50
Anteriore Pneumatici 120/70-ZR17M/C (58W)
Posteriore 180/55-ZR17M/C (73W)
Anteriore Pressione 250 kPa
Posteriore 290 kPa
Impianto frenante
AnterioreTipo Due dischi idraulici da 296 x 4,5 mm con pinze a due pistoncini, rotori flottanti e pastiglie in metallo sinterizzato
Posteriore Disco idraulico da 240 × 5 mm con pinza a singolo pistoncino, e pastiglie in metallo sinterizzato

Accessori disponibili a richiesta

Per la nuova Hornet è disponibile una vasta gamma di accessori pensata ad hoc da Honda, capaci di impreziosire il look, migliorare il comfort e aumentare la sicurezza. L’elenco comprende:
– Kit allarme Averto
– Puntale in tinta
– Set protezioni carter in tinta
– Parafango posteriore in tinta
– Coprisellino posteriore in tinta
– Set con logo ala Honda in 3D
– Set adesivi per le ruote
– Pannello strumentazione color oro
– Rete portaoggetti
– Cavalletto posteriore per manutenzione
– Lucchetto a U
– Telo coprimoto
– Serie di protezioni serbatoio e cover tappo serbatoio
– Set anello carter
– Manopole riscaldate
– Plexiglas cupolino rialzato

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