Yamaha MT-07 2014: il video test

Prova su strada completa di una delle moto protagoniste del 2014: la nuova Yamaha MT-07. Ecco il nostro video-test della nuova naked bicilindrica giapponese!

Di Emanuele Macaluso
Pubblicato il 14 feb 2014
Yamaha MT-07 2014: il video test

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All’inizio del mese di Novembre 2013, abbiamo assistito al lancio internazionale di una delle moto che si preparava a diventare una delle protagoniste del 2014. Presso un particolarissimo locale di Milano, in occasione dell’EICMA 2013, Yamaha ha presentato al mondo la nuovissima Yamaha MT-07, la naked tutto pepe che si prepara a conquistare l’anima e il cuore di tutti coloro che vogliono lanciarsi nel mondo delle due ruote senza troppi problemi e sopratutto senza troppi…soldi!

La sorella minore dell’apprezzatissima MT-09 (guarda il nostro test), è stata accompagnata sul palco da Jorge Lorenzo, affiancato dal compagno di squadra e avversario Valentino Rossi su MT-09 Street Rally. Il pilota spagnolo è stato dunque uno dei primi a salire in sella alla nuovissima naked giapponese “entry-level”, dotata di un nuovo propulsore bicilindrico fronte marcia da 689 cc capace di 74,8 CV, 68 Nm a 6.500 giri/min e un peso pari a 179 kg in assetto di marcia (peso a secco 164 kg).

Come anticipato, Yamaha si prepara a vendere in Italia oltre di 1.000 pezzi l’anno per questo modello, che i clienti potranno portare nel proprio garage con prezzi a partire da 5.690 euro f.c.!

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Design ed Estetica


Ciò che colpisce di questa giovanissima due ruote giapponese è la sua personalità. Le linee dinamiche e gli accostamenti di dettagli e colori fanno si che la MT-07 si presenti al pubblico come una moto pronta a soddisfare ogni tipo di bisogno. 750 cc non sono tanti, ma nemmeno pochi. E’ questa la filosofia e l’anima che Yamaha ha inculcato in questo suo modello. Una moto pronta ad accompagnare il neofita tra le sue prime curve e che sarà poi in grado di soddisfarlo quando avrà assaporato il gusto di andare in moto.

La sella infatti, alta 795 cm, garantisce al pilota una posizione standard raccolta, ma al contempo consente di adottare diverse posizioni e stili di guida a seconda dei gusti e delle necessità del pilota stesso. Dove termina la sella inizia un serbatoio molto snello da 14 litri che garantisce una presa salda con le gambe, le quali rimangono leggermente “riparate” da due convogliatori che regalano un’aria più “muscolosa” alla MT-07.

Il frontale è molto nudo e tra le forcelle sporge un faro multifocale dietro il quale troviamo l’ampio manubrio che include una moderna e dettagliata strumentazione digitale che mostra tachimetro, contagiri, indicatore di marcia e livello del carburante.

Andando verso la parte posteriore, risaltano agli occhi i dettagli del telaio e del paratacco, che segue le linee del telaietto reggisella che slancia il posteriore verso l’alto, alla fine del quale troviamo un sottile stop a LED separato dal codino porta-targa che include i due indicatori di direzione posteriori.

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Il Motore

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Scendiamo adesso nel tecnico e denudiamo ancora di più questa giovane Yamaha e cerchiamo di capire quali sono gli ingredienti per un prodotto così versatile. Partiamo dunque dal cuore, un nuovo bicilindrico fronte marcia da 689 cc 4 tempi DOHC raffreddato a liquido con albero a 270° dotato di un bilanciere compatto. Questo propulsore è in grado di erogare una potenza pari a 74,8 CV (55 kW) e una coppia di 68 Nm a 6.500 giri/min, numeri che si traducono in un’erogazione fluida e versatile adatta a qualsiasi stile di guida.

Ma ciò che caratterizza i modelli MT (Masters of Torque), è proprio la coppia! E Yamaha è riuscita a tirar fuori da questo motore una coppia così fluida applicando la tecnologia “crossplane”, soluzione che consente al pilota di sentire meglio il comportamento della moto quando richiede gas.

Migliore trazione, migliore spinta, tanto divertimento!

Il tutto è stato poi coadiuvato da una generale riduzione del peso a partire dai più piccoli componenti, come nel caso dell’albero di bilanciamento che, grazie al suo design e alle sue linee contenute, permette al motore di assumere dimensioni ancora più piccole. Con l’ausilio dei supporti in gomma poi, questo piccolo albero di bilanciamento smorza le vibrazioni a favore di una guida più confortevole.

Ogni componente meccanico è stato sviluppato per assicurare il massimo della fluidità durante la guida, il che si traduce in consumi dichiarati pari a 24,4 km/l ottenuti anche grazie all’offset dei due cilindri che riduce le perdite di potenza dovute all’attrito tra pistone e parete del cilindro.

L’erogazione dolce e i consumi ridotti sono dovuti anche al nuovo tipo di iniezione elettronica che vanta una nuova pompa carburante compatta e ai pistoni forgiati che scorrono all’interno dei cilindri con design “a lente”.

Il rombo (un po’ troppo esile e cupo) fuoriesce da un impianto di scarico monolitico che richiama le linee adottate sulle MT-09: terminale corto e collettori che si innestano dalla parte inferiore del motore. La marmitta contiene al suo interno un catalizzatore a 3 vie con sensore dell’ossigeno che consente a questa moto di rientrare nella normativa Euro 3.

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La Ciclistica

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Lo scheletro della nuova Yamaha MT-07 è un telaio monotrave compatto e leggero che sfrutta il motore come elemento stressato. Il telaio è realizzato con tubi in acciaio ad alta resistenza con pareti dotate di spessore variabile e resistenze alla trazione diversificate in alcune posizioni strategiche, soluzioni che migliorano la stabilità della moto in ogni condizione di guida, anche grazie al peso contenuto dell’intera struttura.

Sorregge la ruota posteriore un forcellone monolitico asimmetrico in acciaio scatolato abbinato ad una sospensione posteriore Monocross con mono ammortizzatore regolabile posizionato orizzontalmente direttamente sul carter motore. All’anteriore troviamo invece una forcella telescopica con steli dal diametro di 41 mm e un’escursione pari a 130 mm con distanza di 190 mm. I componenti interni della forcella consentono alla moto di comportarsi egregiamente sia tra le curve che nei fondi dissestati come il pavè delle grandi città.

Le ruote sono le stesse che monta la sorella maggiore MT-09, ovvero i due cerchi in alluminio a 10 razze, leggeri e dal design ricercato. Ad essi sono abbinati uno pneumatico radiale posteriore 180/55-ZR17 (extra large per questa categoria) e uno pneumatico anteriore 120/70-ZR17.

A tenere a bada questa naked giapponese tutto pepe, un impianto frenante con dischi anteriori flottanti da 282 mm con pinza monoblocco a 4 pistoncini e disegno a margherita e un disco posteriore da 245 mm.

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La Guida: facile e…DIVERTENTE!

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Già lanciando la prima occhiata si capisce subito come questa moto sia in grado di portarci ovunque con estrema semplicità e tantissima agilità. La sella bassa e il manubrio ampio e alto come quello di una supermotard, lasciano presagire divertimento puro. Se poi sappiamo di avere a nostra disposizione un bicilindrico capace di erogare 75 cavalli con molta fluidità, allora il gioco è fatto! Non ci resta che salire in sella e schizzare via alla ricerca di un bel misto stretto.

Comoda e molto reattiva la posizione di guida, un’impostazione vincente nell’utilizzo di tutti i giorni, dove l’agilità è tutto se vogliamo sopravvivere nel traffico delle grandi metropoli. Notiamo subito come la fluidità del propulsore si associ egregiamente alla ciclistica e al peso della contenuto della MT-07.

Il misto stretto è il suo regno, e nelle pieghe più accentuate non è difficile far notare qualche scintilla proveniente dalle pedane a chi ci sta dietro. Il propulsore fa sentire il suo carattere principalmente ai bassi, ma la coppia allunga tranquillamente fino a toccare i 9.000 rpm, poco prima dell’intervento del limitatore. Questa sua fluidità si traduce nella possibilità di sfruttare la buona spinta già a 3.000 rpm nei tratti urbani e di ricercare la grinta concentrata tra i 5000 e i 6000 rpm quando la strada di fronte a noi si fa…divertente!

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Yamaha ha optato per una forcella volutamente morbida, per permettere alla MT-07 di adattarsi meglio all’utilizzo urbano, caratteristica che però non si apprezza alle alte velocità. Nonostante i numeri circensi eseguiti dal nostro Emanuele Freddo, il freno anteriore della naked giapponese si è rivelato fin troppo pastoso e con poco mordente. Strano, dal video e dalle foto non si direbbe!

Nel complesso, Yamaha ha fatto senza dubbio centro, prima di tutto con il carattere complessivo della moto e in secondo luogo con il prezzo. Sarà questa l’esca giusta per riportare in sella le nuove generazioni che hanno rivolto le loro attenzioni altrove?

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Pregi & Difetti

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Piace

Motore elastico fin dai bassi
Sella e posizione di guida comode
Agilità
Consumi

Non Piace

Avantreno troppo morbido
Freno anteriore troppo pastosto e con poco mordente

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Tester: Emanuele Freddo
Video: Emanuele Macaluso

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Scheda Tecnica

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Motore

Motore 2 cilindri, raffreddato a liquido, 4 tempi, DOHC, 4 valvole
Cilindrata 689 cm³
Alesaggio x corsa 80,0 mm x 68,6 mm
Rapporto di compressione 11.5 : 1
Potenza massima 55.0 kW (74.8CV) @ 9,000 giri/min
Coppia massima 68.0 Nm (6.9 kg-m) @ 6,500 giri/min
Lubrificazione Carter umido
Alimentazione Iniezione
Frizione In bagno d’olio, A dischi multipli
Accensione TCI
Avviamento Elettrico
Trasmissione sempre in presa, 6 marce
Trasmissione finale Catena

Telaio

Telaio A diamante
Sospensione anteriore Forcella telescopica
Escursione anteriore 130 mm
Inclinazione cannotto sterzo 24º 50
Avancorsa 90 mm
Sospensione posteriore Forcellone oscillante, (leveraggi progressivi)
Escursione posteriore 130 mm
Freno anteriore Doppio disco idraulico, Ø 282 mm
Freno posteriore Disco idraulico, Ø 245 mm
Pneumatico anteriore 120/70 ZR 17M/C(58W) (Tubeless)
Pneumatico posteriore 180/55 ZR 17M/C(73W) (Tubeless)

Dimensioni

Lunghezza 2,085 mm
Larghezza 745 mm
Altezza 1,090 mm
Altezza sella 805 mm
Interasse 1,400 mm
Altezza minima da terra 140 mm
Peso in ordine di marcia (compresi serbatoi olio e carburante pieni) 179 kg / ABS 182 kg
Capacità serbatoio carburante 14 L
Quantità olio motore 3.0 L

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