MotoGP: Carmelo Ezpeleta contro tutti, "così non possiamo continuare"
Carmelo Ezpeleta cambia visione del motociclismo e mette in dubbio il rapporto con Honda
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Qualche giorno fa Carmelo Ezpeleta ha rilasciato un’intervista davvero interessante, in cui parla di CRT, nuovi regolamenti e futuro del motomondiale. Ha fatto discutere la sua presa di sposizione contraria ad alcuni regolamenti che lui stesso ha voluto nel suo giocattolo, come la Moto2 unicamente fornita da Honda. Per il quotidiano spagnolo Marca – in una intervista ripresa da Bikeracing – ha dunque approfondito il concetto, lasciandoci ancora più stupiti per il suo piglio rivoluzionario.
“Nessuno si immaginava una crisi economica così importante. Il motociclismo oggi non è più costoso rispetto al recente passato: semplicemente ci sono meno soldi. Nel 2006 non c’erano di questi problemi e abbiamo dato il via libera al regolamento 800cc, era una sfida tecnologica per le case impegnate. Adesso la situazione economica sta peggiorando e noi dobbiamo salvaguardare il nostro prodotto: vogliamo far correre i migliori piloti del mondo su moto dall’alto tasso tecnologico, ma allo stesso tempo è nostra priorità offrire gare avvincenti e consentire ai piloti dotati di maggior talento di vincere.
Dopo Sepang ho detto alle case impegnate che così non possiamo continuare. Honda è un partner fantastico per la Moto2, ha dato molto al motociclismo, ma non sono in linea con la loro filosofia. Mi hanno detto che se non sono in grado di sviluppare nelle corse la loro tecnologia, non sono intenzionati a correre, ma in realtà nella IndyCar sono gli unici fornitori di motori, eppure sono regolarmente presenti”. E’ l’inizio di una rottura fra la casa giapponese e Carmelino?
Poi riprende l’argomento CRT e mondiale futuro: “Sono moto fantastiche. E’ la salvezza del Motomondiale? Penso sia uno strumento per rendere appetibile e salvaguardare il nostro prodotto, in più deve vincere in MotoGP il pilota più forte. Quest’anno sono convinto ha vinto il miglior pilota in sella alla miglior moto, ma vorrei che ci fossero più possibilità per gli altri piloti di talento del campionato.
Per il prossimo futuro abbiamo comunque accordi e risorse per presentare una griglia di partenza di 22 moto. Sicuramente correremo in Argentina e Texas dal 2013, siamo inoltre in trattativa con India e Brasile e stiamo considerando la possibilità di andare in Russia. Diminuiranno inevitabilmente le gare in Spagna, passeranno da 4 a 3. Jerez è confermata per l’anno prossimo, il problema è dal 2013 in avanti.”
Senza dubbio il patron del Motomondiale ha in mente di cambiare strada, di cominciare a perseguire una vera riduzione dei costi e una vera rivalutazione del campionato dal punto di vista agonistico, soprattutto nella massima categoria. Non c’è dubbio che l’era 800 è ormai considerata un flop, e il campionato Moto2 seppure avvincente e combattuto è attualmente slegato da qualsiasi concetto di continuità con le altre categorie e con i principi di riduzione della spesa. Carmelo all’attacco è pronto a reinventare e reinventarsi, speriamo bene.
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