Rossi e Ducati: insieme per vincere!
Valentino Rossi e Gabriele Del Torchio hanno parlato del futuro insieme da Madonna di Campiglio
:format(webp)/www.autoblog.it/app/uploads/sites/3/2012/01/p34639-620x350-1.jpg)
C’è una profonda differenza fra questa kermesse di Madonna di Campiglio e quella di due anni fa. Allora l’amministratore delegato della Ducati Gabriele Del Torchio aveva accanto Casey Stoner e faceva la corte a Valentino Rossi all’epoca pilota Yamaha, oggi, con il 9 volte iridato in casa, è ottimista sul futuro ma non dice una parola né su cosa si basa tale ottimismo né sulle cause della disastrosa stagione 2011.
Dove sta la differenza fra due anni fa e oggi? Che con Stoner era la Ducati a dettar legge, ora è Rossi che “comanda”, con Del Torchio (e il munifico main sponsor) a fare buon viso a cattiva sorte. Se conta solo il marketing e l’audiences, anche ieri Ducati (e main sponsor) hanno fatto il pieno. Ma una volta che il polverone scende, cosa resta di questa Madonna di Campiglio? Valentino Rossi, – chi può dubitarne? – fa notizia. Figurarsi se annuncia il suo ritiro dalle corse di moto.
Il nove volte Campione del Mondo ha detto papale papale: “Vorrei un nuovo contratto in Ducati, un biennale, magari l’ultimo, e poi pensare a come divertirmi”. Nell’ambiente, si sapeva che il 33enne campione pesarese andava maturando l’idea di un suo prossimo ritiro, non a tempi indefiniti. Era quindi nell’aria, un annuncio che prima o poi sarebbe stato fatto ufficialmente, come è avvenuto ieri. La tremenda stagione 2011 ha lasciato il segno e gli interrogativi sulla reale competitività della nuova Ducati hanno fatto il resto.
Anche se Del Torchio annuncia che: “Ducati vuole Rossi anche in futuro”, il futuro di Valentino con la Casa di Borgo Panigale è appeso a un filo. Per il “Dottore” l’eventuale rinnovo del contratto con Ducati dopo il 2012 è possibile: “Solo se ci saranno le condizioni per vincere”.
Insomma, Rossi sta con un piede di qua (sperando di chiudere la carriera senza danni) e con un piede di là (pensa al dopo corse). Insomma, comunque vada, il campione di Tavullia si prepara a tutte le evenienze: se anche il 2012 va male incolperà la Ducati e cercherà altri lidi. Se dovesse trovare tutte le porte chiuse (mai dire mai!) resterebbe solo l’addio.
Un pilota che annuncia in anticipo il suo ritiro si dà la zappa sui piedi. O mette le mani avanti. Per la Ducati, comunque, una doccia gelata, una falsa partenza. Ma sperare nei miracoli non è vietato. Basta aspettare.