Biaggi: "più di così, oggi non si poteva fare"

La caparbietà dei due quarti posti di Max Biaggi sono un bottino importante in ottica campionato.

Di Nico Condorelli
Pubblicato il 2 apr 2012
Biaggi:


Gli 81.000 spettatori presenti ad Imola hanno avuto di che divertirsi, con lo spettacolo offerto dalle due gare Superbike. Protagonisti della domenica al circuito “Enzo e Dino Ferrari” anche i piloti Aprilia Racing, capaci di stringere i denti per trarne il massimo profitto su una pista difficile per i colori di Noale.

Max Biaggi ha dimostrato ancora una volta la sua grande concretezza. Pur avendo incontrato qualche difficoltà, a partire dalla Superpole di ieri, il Corsaro ha dato il massimo riuscendo a non perdere il treno dei primi. Specialmente nella seconda gara, dopo aver raccolto importanti informazioni in Gara 1, Max ed il suo team sono riusciti a ridurre il gap con il gruppo di testa, arrivando a sfiorare il podio. Due quarti posti sono un buon bottino in ottica campionato, alla seconda gara dell’anno su un circuito storicamente difficile.

Oggi più di così non si poteva fare – ha concluso Max Biaggie la matematica lo dimostra! Due piazzamenti identici, a ridosso del podio, dei quali mi posso ritenere abbastanza soddisfatto. L’unico rammarico è per Gara 2, perché io e il mio team siamo riusciti a migliorare rispetto alla prima, purtroppo non abbastanza per stare nei primi tre. Sapevamo che qui sarebbe stato difficile per noi, la bassa temperatura non ha certo aiutato. Ora pensiamo ad Assen, ed a come reagire per tornare a dar fastidio lì davanti”.

SBK Imola - Aprilia - gare
SBK Imola - Aprilia - gare

Il quinto ed il sesto posto di Eugene Laverty, alla luce dell’undicesima piazza sulla griglia di partenza, rappresentano per il pilota nordirlandese un primo step nel processo di apprendistato con la RSV4 ed il team Aprilia. Pur essendosi espresso in due gare generose, Eugene si è dovuto arrendere alla superiorità degli avversari, salvaguardando due risultati che valgono punti preziosi.

Un quinto ed un sesto posto non sono male dopo la Superpole di ieri, ma non nascondo che mi sarebbe piaciuto lottare con i primi – ha concluso Eugene LavertySono partito bene in entrambe le gare, nella seconda abbiamo anche fatto un buon passo avanti sulla RSV4 ma il ritmo del gruppo di testa era troppo veloce. Dobbiamo continuare a lavorare, queste due gare ci sono servite a raccogliere molte informazioni sulla moto, sulle quali lavoreremo anche nel test di domani e che spero possano darci una mano già a partire dalla prossima tappa”.

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