MotoGP, la “prima” di Rins (Suzuki). Rossi gran 2° gode a metà. Marquez ko.
Per Rins, primo successo in MotoGP e l’unico pilota a vincere qui in tutte e tre le categorie, splendido protagonista di una corsa che dire eccellente è poco, è la consacrazione.
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Rimane deluso chi al Cota si aspettava il trionfo di Marquez o il trionfo di Rossi. A ruota anteriore al vento, in baldanzosa impennata, è invece Alex Rins a tagliare vittorioso il traguardo, con il box Suzuki che esplode.
Per Rins, primo successo in MotoGP e l’unico pilota a vincere qui in tutte e tre le categorie, splendido protagonista di una corsa che dire eccellente è poco, è la consacrazione. L’outsider 24enne su una Suzuki in costante crescita ma tutta da verificare nella battaglia per il primo posto batte senza “se” e senza “ma” dopo gli ultimi quattro giri da incorniciare quel Valentino Rossi che avrebbe dato chissà cosa per conquistare oggi l’America. Per il 9 volte campione del mondo non è una beffa, ma la presa d’atto di aver avuto in Rins un avversario degno, di altissimo livello tecnico e agonistico, capace di batterlo. Si può però affermare che questa del Cota è la giornata delle grandi occasioni perdute.
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Innanzi tutto per Marquez, in fuga dalla partenza, che getta via per una clamorosa caduta al nono giro una vittoria fin troppo annunciata. Ma anche per Rossi, forse, dopo il ko di Marquez, fin troppo certo di avere campo libero e finalmente tornare alla vittoria dopo la lunga astinenza. Marquez, quattro secondi di vantaggio su Valentino, cade al nono giro per un eccesso di zelo, per voler strafare: ingordigia!
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Marc interrompe così il filotto dei suoi successi consecutivi al Cota e soprattutto subisce un pesantissimo zero in classifica generale. Rossi, persa all’inizio ogni speranza di poter frenare la fuga di Marquez, non ha potuto o saputo sfruttare una corsa che pareva oramai nel suo pugno. Un secondo posto non si butta via ma per Rossi e per la Yamaha il colpaccio oggi nel GP delle Americhe avrebbe avuto (quasi) il valore di un titolo mondiale. Chi esce con le orecchie basse dal Texas è Honda, con tre piloti out: oltre a Marquez, Crutchlow subito a terra dopo essere stato in terza posizione, e Lorenzo, out per guai tecnici (ancora catena rotta!) dopo una corsa incolore.
Bene Miller al suo primo podio 2019 e meno bene Dovizioso, sulla difensiva,4° fuori podio con quasi 10 secondi di distacco da Rins e peggio Petrucci, 6° (+21.476!) dopo il 5° Morbidelli (+18,021). Lasciamo stare Vinales penalizzato con un ride through per partenza anticipata (idem Mir) e no comment sul solito Iannone.
Dopo i primi tre round si torna in Europa a Jerez il 5 maggio con Rossi secondo nel mondiale alle spalle di Dovizioso. Si ricomincia da capo?
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