Honda: Puig risponde, a modo suo, a Lorenzo e Crutchlow

Alle continue lamentele di Lorenzo e Crutchlow, Alberto Puig risponde facendo notare che Marquez, con la loro stessa moto, porta a casa una vittoria quasi ogni settimana.

Di Francesco Pepe
Pubblicato il 26 giu 2019
Honda: Puig risponde, a modo suo, a Lorenzo e Crutchlow

E quando le sorti e l’equilibrio del team sono in mano ad Alberto Puig, la situazione non può che surriscaldarsi. È di pochissimi giorni fa, infatti, la notizia del presunto ultimatum a Lorenzo e Crutchlow da parte dell’odierno Team Manager di HRC.

L’inglese del team satellite aveva cominciato bene la stagione 2019, nonostante fosse ancora in fase di ripresa dopo l’incidente in Australia dello scorso anno. Il podio in Qatar, però, ha ingannato un po’ tutti, forse anche lo stesso Crutchlow che si ritrova, adesso, dietro al giovane compagno di team Nakagami.

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Dall’altra parte c’è Jorge Lorenzo. Passato in HRC dopo la disfatta in Ducati, prometteva fuoco e fiamme. Invece solo delusioni dal maiorchino che lamenta, insieme al sopracitato Crutchlow, uno sviluppo della RC213V troppo nelle mani di Marc Marquez. Sappiamo che, dopo la visita in Giappone, al quartier generale Honda, Jorge ha ricevuto qualche aggiornamento ergonomico che tanto gli faceva comodo. Sappiamo anche come è andata a finire al Montmelò.

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Gli ingegneri di Honda, sulla base di quanto riferito da Marquez e dal suo stile di guida alquanto aggressivo, hanno caricato la moto sull’avantreno, rendendola molto fisica, cosa che a Lorenzo proprio non va giù. Inoltre, una moto da guidare “col fisico” richiede anche uno pneumatico anteriore più duraturo, a causa del maggiore consumo dello stesso; i piloti sono costretti, quindi, ad adottare mescole dure davanti che offrono meno feeling, pregiudicando i primi giri in gara.

E poi c’è Puig che dalla sua parte ha “l’appoggio” di quel marziano che quasi ogni weekend porta a casa una vittoria e che è già pronto a sferrare agli avversari il colpo del K.O. quando mancano ancora dodici Gran Premi alla fine del Campionato di MotoGP. Stessa identica moto degli altri due, stesso avantreno di cui si lamenta Crutchlow. E allora, come dichiarato dallo stesso Alberto Puig, la sintesi del discorso è una ed una sola: “In Honda la moto è questa, zitti e correte!”.

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Vogliamo chiudere con una nostra riflessione. Ma se Honda di ritrovasse improvvisamente senza Marquez (ipotizzando il passaggio ad un altro team), come si comporterebbe? Si ritroverebbe in box una moto difficile da guidare, (troppo) cucita addosso al marziano.

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