Misano World Circuit: vie di fuga personalizzate con i colori Riders' Land

Concluso il progetto triennale del designer Aldo Drudi, con le personalizzazioni delle curve Quercia, Tramonto e Misano, nonché della Variante del Carro.

Di Dario Montrone
Pubblicato il 12 set 2019
Misano World Circuit: vie di fuga personalizzate con i colori Riders' Land

A nome della Santamonica Spa che gestisce il circuito, il presidente Luca Colaiacovo ha dichiarato che “Siamo particolarmente contenti del risultato, perché arriva a compimento un’idea precisa che mira a rendere unico il circuito, così com’è unica la Riders’ Land, una terra che da sempre genera e accoglie straordinari campioni in un ecosistema completamente favorevole a ciò e che oggi ha anche la sua bandiera. E’ un investimento di MWC, impreziosito dal talento di Aldo Drudi e condiviso dalla strategia condotta insieme a tutti i promotori della MotoGP e sfociato nel bellissimo progetto RideOnColors”.

Il designer Aldo Drudi, invece, ha dichiarato: “Il mare, il disegno, la velocità. Le mie passioni. Lampi di azzurro, il giallo delle ginestre, il verde brillante dell’erba ai bordi dell’asfalto nero. Per anni ho percorso queste strade guidando veloce. Motorini truccati, gare pirata sulla Panoramica, al confine della Romagna…la terra del motore! Ricordo l’eccitazione tra gli amici di Cattolica quando arrivò la notizia: A pochi Km da qui costruiranno un Circuito, a Misano! Mancava, mancava a questa terra una pista dove correre veloci respirando l’aria salmastra del mare! Ora sono quello che, dicono, ’Colora la velocità’. Ed ecco la grande occasione: riportare quei colori, quelli del mare, del sole, dei caschi e delle moto sul Misano World Circuit intitolato al mio amico Marco Simoncelli. C’è logica. C’è comunicazione tra grafica e motociclismo. La pista è un tracciato. I piloti la percorrono ossessionati dalla ricerca della linea perfetta. Se la linea sarà perfetta sarà un giro veloce. Se la linea sarà perfetta sarà un’opera d’arte. La stessa linea che i piloti distruggeranno, in volata, interpretandola con il guizzo del genio rendendo quella Corsa la loro opera d’Arte. Corri nel colore, Ride on colors”.

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