Eicma 2021, MV Agusta svela il Lucky Explorer Project

MV Agusta porta ad Eicma il nuovo Lucky Explorer Project: si tratta di un omaggio alla mitica Cagiva Elefant.

Di Francesco Pepe
Pubblicato il 23 nov 2021
Eicma 2021, MV Agusta svela il Lucky Explorer Project

MV Agusta presenta ad Eicma 2021, il progetto Lucky Explorer. Il marchio di Schiranna, dunque, si rilancia nel settore delle adventure, con una moto che guarda al passato di Cagiva.

Quella che riguarda il Lucky Explorer Project, è un’iniziativa che mira al cuore degli appassionati di rally e off-road, grazie alle vittorie, ai grandi raid africani affrontati dall’antenata Cagiva Elefant.

Lo stesso spirito di avventura e libertà che stava alla base del progetto Elefant, lo ritroviamo nel nuovo prototipo svelato ad Eicma da MV Agusta. Non si tratta di un freddo progetto di marketing, ma rappresenta l’essenza dell’azienda, rievoca le imprese compiute dai piloti che hanno scritto la storia delle corse nel deserto.

Lucky Explorer Project 5.5

MV Agusta ha pensato la nuova adventure bike in due diverse versioni. La 5.5 è stata sviluppata in collaborazione con il partner QJ. L’aspetto è quello di una moto di cilindrata superiore, votata al viaggio, in grado di soddisfare le esigenze del motociclista europeo.

La collaborazione con il partner si è concretizzata nella definizione di un prodotto evoluto nelle componenti, rispetto al modello di partenza: elettronica, meccanica e ciclistica sono stati sviluppati in base a specifiche ben precise.

Il comparto elettronico, infatti, è stato ottimizzato per offrire il miglior compromesso tra prestazioni e sicurezza. Il motore è un due cilindri in linea con distribuzione a doppio albero a camme in testa e raffreddamento a liquido. La cilindrata è di 550 cc ed è stato realizzato in esclusiva per questo modello. Il design della 5.5 si ispira alla sorellona 9.5, ma si distingue dalle sovrastrutture e dai gruppi ottici, progettati ad hoc.

Lucky Explorer Project 9.5

La 9.5, invece, è basata sul nuovo motore Mv Agusta 950 e della migliore tecnologia utilizzabile. In comune con la 5.5, troviamo la zona frontale verniciata di nero e i paramani.

Il radiatore è protetto da una carena laterale, mentre a proteggere l’impianto frenante anteriore c’è un copridisco, esteso e finestrato per garantire ai dischi il flusso d’aria necessario. La piastra paramotore parla chiaramente della destinazione della moto e la scelta dei materiali e la loro finitura sono ispirate alla natura e all’alta tecnologia: uno su tutti, l’elemento in fibra di carbonio forgiata che fa da raccordo tra la zona del radiatore e la piastra paramotore.

La strumentazione della 9.5 si ispira agli standard automobilistici, sia per leggibilità e grafica che per connettività e completezza. Si avvale di un ampio display da 7" a colori, completo di connessione bluetooth. I gruppi ottici, poi, hanno richiesto uno studio approfondito, per garantire un risultato stilistico di alto livello e la luminosità giusta.

Il telaio in acciaio, ha una struttura a doppia culla chiusa ed è stato disegnato per offrire comfort in viaggio e rigidità, per prestazioni interessanti anche in fuoristrada. Il forcellone è in lega leggera di alluminio, utilizzato anche per le piastre della forcella.

Il motore della 9.5, come abbiamo già anticipato, è il tre cilindri MV Agusta da 930 cc, derivato dall’apprezzato tre cilindri 800. Il motore, dunque, è cresciuto nella cilindrata, mantenendo gli stessi ingombri. Sulla nuova adventure, garantisce 123 cv di potenza a 10.000 giri/min. con una coppia massima di 102 Nm a 7.000 giri/min.

Sono due le opzioni per la frizione: l’automatica Rekluse o la standard, entrambe in bagno d’olio, con comando idraulico. Grande novità è rappresentata dal cambio elettroattuato, proposto come optional.

Un po’ di storia

Il 26 dicembre 1978 è iniziata una delle avventure più affascinanti e pericolose di sempre. La Paris-Dakar è la corsa nel deserto nata dalla mente rivoluzionaria di Thierry Sabine. Sopravvissuta alla morte del suo fondatore, avvenuta nel 1986 tra le dune del deserto del Ténéré, la corsa è diventata il banco di prova di moto dalle prestazioni incredibili.

La Elefant con livrea Lucky Explorer, due volte prima sul traguardo del Lago Rosa di Dakar, è probabilmente la più celebrata protagonista del raid.

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