Mondiale MotoE 2023 presentato a Vallelunga

Il Mondiale MotoE 2023 è stato ufficialmente presentato a Vallelunga. Ducati, come è noto, sarà fornitore unico. Si parte il 13 maggio

Di Francesco Irace
Pubblicato il 20 mar 2023
Mondiale MotoE 2023 presentato a Vallelunga

Il Mondiale MotoE 2023 è stato ufficialmente presentato a Vallelunga. Il campionato riservato alle moto elettriche vede la Ducati impegnata come fornitore unico con il prototipo “V21L”.

Dopo i primi test ufficiali di Jerez di inizio marzo, la serie iridata vedrà nuovamente tutti i piloti del Mondiale in pista a Barcellona i prossimi 3, 4 e 5 aprile per poi prendere ufficialmente il via il 13 maggio con il Gran Premio di Francia a Le Mans. Il calendario prevede poi Mugello (10 giugno), Sachsenring (17 giugno) e Assen (24 giugno).

Dopo la pausa estiva, le Ducati MotoE torneranno in pista a Silverstone il 5 agosto, prima di affrontare i tre Gran Premi finali al Red Bull Ring (19 agosto), Catalunya (2 settembre) e Misano (9 settembre).

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Mondiale MotoE 2023: il formato

Il formato vedrà due sessioni di prove libere nella mattina del venerdì, seguite da due sessioni di qualifica nel pomeriggio. Le due gare si correranno nella giornata di sabato, la prima al termine delle qualifiche della MotoGP e la seconda dopo la Sprint Race, altra novità introdotta nella stagione 2023.

È previsto un nuovo format per le qualifiche mentre i team potranno contare su una struttura completamente nuova per il paddock. I 18 piloti, supportati da 9 team, correranno in sella al prototipo “V21L”, progettato e realizzato da Ducati con un percorso di sviluppo durato poco più di un anno con il contributo dei collaudatori Michele Pirro, Chaz Davies e Alex De Angelis, che a Vallelunga ha percorso alcuni giri dimostrativi in sella alla moto elettrica Ducati.

Per la Casa di Borgo Panigale questo progetto nasce con lo scopo di sviluppare competenze per il proprio futuro, mantenendo l’approccio che da sempre alimenta il DNA Ducati: sperimentare soluzioni tecnologiche nel mondo delle competizioni e lavorare affinché tutto ciò che viene sviluppato in questo ambito possa poi approdare sulle moto destinate agli appassionati di tutto il mondo.

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La Ducati V21L

Il prototipo “V21L” Ducati ha un peso totale di 225 kg (12 kg in meno rispetto ai requisiti minimi imposti da Dorna e FIM per una moto in grado di completare la distanza di gara) e conta su valori di potenza e coppia massimi rispettivamente di 110 kW (150 CV) e 140 Nm, che in un circuito come il Mugello le hanno consentito di raggiungere una velocità di 275 km/h.

“V21L” è la MotoGP delle moto elettriche, unisce le tecnologie elettroniche e quote ciclistiche sviluppate da Ducati Corse a un processo di design e una gestione del progetto tipico di una moto stradale come la Panigale V4. È l’unione delle migliori competenze dei due mondi, corse e produzione, un prototipo con cui Ducati sperimenta in un mondo ancora tutto da scoprire, quello delle moto sportive elettriche.

Le parole di Claudio Domenicali

Claudio Domenicali CEO Ducati: “La scelta di partecipare al Mondiale MotoE come fornitore unico delle moto è un pilastro della strategia Ducati. L’elettrificazione infatti, insieme all’introduzione di combustibili carbon neutral per motori a combustione interna (e-fuel), sarà necessaria per ridurre il carbon footprint di Ducati e consentirci di raggiungere i nostri obiettivi di sostenibilità di lungo periodo.

Ogni vera Ducati è pero soprattutto emozione per cui è molto importante gestire questa transizione con grande attenzione, avendo cura di mantenere il carattere sportivo e il divertimento di guida caratteristiche di ogni moto di Borgo Panigale. Con la V21L volevamo sfidare i limiti del settore puntando alla più performante moto elettrica mai realizzata per la pista.

Volevamo soprattutto sviluppare le competenze interne all’Azienda per farci trovare pronti quando la tecnologia delle batterie, in particolare il peso, permetterà di realizzare una moto elettrica stradale con tutte le caratteristiche che contraddistinguono una Ducati.

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Avere contemporaneamente in pista 18 piloti con esigenze e stili di guida differenti rappresenta per Ducati una grande opportunità per studiare quello che potrebbe diventare il carattere di una futura Ducati elettrica. I primi test di Jerez sono andati molto bene.

Nonostante un meteo non troppo favorevole i feedback sulla moto dei piloti e dei team sono stati molto buoni segnando il nuovo record ufficioso del circuito. Ducati non ha mai realizzato un numero così elevato di prototipi e anche questo rappresenta per noi una sfida nella sfida.”

 

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