MotoGP Vs. Formula 1: qual è la differenza nei tempi sul giro al Montmelò?

Qual è la differenza, nei tempi sul giro al Montmelò, fra una MotoGP e una Formula 1? Il confronto fra i due mezzi non regge.

Di Francesco Pepe
Pubblicato il 6 giu 2022
MotoGP Vs. Formula 1: qual è la differenza nei tempi sul giro al Montmelò?

Qual è la differenza, nei tempi sul giro, fra un prototipo da MotoGP e una monoposto di Formula 1? L’esempio che possiamo riportare, è freschissimo: il Gran Premio di Catalunya.

Aleix Espargarò, in sella alla sua Aprilia RS-GP, è stato autore di un weekend pazzesco, dominando il venerdì e le qualifiche del sabato. Purtroppo, la trasferta spagnola si è conclusa con un errore clamoroso sul traguardo (il pilota ha esultato con un giro d’anticipo, lasciando strada libera agli avversari).

Proprio nel corso di questo weekend, il pilota spagnolo ha fatto registrare il nuovo record del tracciato del Montmelò, con il cronometro fermato a 1’38:742.

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Un tempo pazzesco, almeno fino a quando non lo si paragona a quello fatto segnare dalle monoposto di Formula 1: 1’18:750, ad opera di Charles Leclerc, a bordo della Ferrari SF90. Ci sono ben 20 secondi di differenza fra i due mezzi!

Il paragone non regge, però, nemmeno con le categorie inferiori: la Formula 2, sul tracciato spagnolo, ha fatto registrare un tempo di 1’28:612, mentre le monoposto di Formula 3 hanno girato in 1’33:516.

Moto Vs auto: un confronto che non regge

Fin da piccoli, noi appassionati di motori, siamo stati portati a paragonare le prestazioni di moto e auto. Oggi, con quel pizzico di coscienza acquisita nel corso degli anni, possiamo dire che è un paragone che non regge.

Il grip offerto dalle quattro ruote di una vettura è irraggiungibile, i tempi di arresto, in fase di frenata, poi, sono imparagonabili. Questo perchè l’impronta a terra delle gomme dell’auto è molto più importante rispetto a quella di una moto.

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Non dimentichiamoci, inoltre, del carico aerodinamico: le appendici delle moto non possono essere messe a confronto con le “ali" delle monoposto. I piloti delle vetture, così “schiacciate" a terra dall’aria, riescono a percorrere determinate curve senza nemmeno sollevare il piede dall’acceleratore, cosa impossibile su una moto.

È nei rettilinei, però, che recupera la moto: al Mugello, ad esempio, Jorge Martin, sulla Ducati Desmosedici GP, ha toccato la velocità di 363,4 km/h. Una vettura di Formula 1 arriverebbe a circa 330 km/h.

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