Piaggio: la guida passa a Michele e Matteo Colaninno
Il Consiglio di Amministrazione ha nominato anche Carlo Zanetti come nuovo consigliere
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La guida di Piaggio rimarrà nelle mani della famiglia Colaninno, nonostante la recente perdita di Roberto Colaninno. L’uomo d’affari di Mantova era stato fondamentale nel risanamento e nel rilancio della casa motociclistica italiana, acquisita nel 2006 e liberata dai debiti.
In un nuovo capitolo della governance di Piaggio, il Consiglio di Amministrazione si è riunito per assegnare i ruoli di Presidente e Amministratore Delegato ai figli di Roberto: Matteo Colaninno e Michele Colaninno.
Matteo sarà il nuovo presidente mentre Michele il nuovo amministratore delegato
Il maggiore Matteo assume la posizione di vicepresidente esecutivo e manterrà la responsabilità dei rapporti istituzionali sia a livello nazionale che internazionale. D’altra parte, Michele prende il timone come ad, una posizione allineata con il suo precedente ruolo all’interno del costruttore italiano come capo della strategia globale, del prodotto, del marketing e dell’innovazione.
È Michele che avrà il compito di portare avanti le strategie operative del produttore italiano. Queste tattiche seguiranno la rotta impostata dal padre Roberto, che aveva brillantemente riconosciuto il potenziale del mercato asiatico per i veicoli a due ruote.
Inoltre, il CdA – che sarà rinnovato l’anno prossimo – ha integrato Carlo Zanetti, mantenendo invariato il numero totale dei consiglieri a nove (cinque dei quali sono indipendenti).
Attesi cambiamenti anche in Immsi
Dopo questa riorganizzazione in Piaggio, la famiglia Colaninno procederà con i cambiamenti anche in Immsi, la holding quotata che detiene partecipazioni in Intermarine e nel resort sardo Is Molas. La presidenza di Immsi è destinata a passare a Matteo Colaninno mentre Michele Colaninno continuerà a fungere da amministratore delegato e direttore generale.
Dal punto di vista finanziario, il titolo di Piaggio ha registrato una crescita dello 0,62%, raggiungendo un valore di 3,55 euro. Questo è un segno positivo della stabilità che la famiglia Colaninno continua a garantire, controllando il 59% di Immsi tramite Omniaholding e, attraverso questa, poco più del 50% di Piaggio.
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