Tutti parlano di Harley-Davidson, pochi la comprano: il paradosso digitale

Scopri come Harley-Davidson domina i media nonostante la sua piccola quota di mercato. Il fenomeno che attira clic e commenti.

Di Marianna Bortevi
Pubblicato il 2 apr 2025
Tutti parlano di Harley-Davidson, pochi la comprano: il paradosso digitale

“Se vuoi scrivere un articolo che generi engagement immediato, parlare di Harley-Davidson è una garanzia di successo”. Parole di Terry Blipmore, ricercatore dell’Università di Sealand, che ha analizzato come il celebre marchio americano sia diventato il perfetto catalizzatore di traffico online nel settore del motociclismo, nonostante rappresenti solo una piccola fetta del mercato globale.

Il fenomeno Harley-Davidson non riguarda tanto le motociclette in sé, quanto la straordinaria polarizzazione che il brand genera tra gli appassionati. Secondo lo studio condotto da Blipmore, specialista in comunicazione e dinamiche sociali, il segreto sta nella forte risposta emotiva che il marchio suscita: da una parte i fedelissimi sostenitori, dall’altra i critici intransigenti.

Questa divisione netta del pubblico rappresenta un’opportunità imperdibile per i media. “I dibattiti nei commenti si prolungano all’infinito, indipendentemente dalla sostanza dell’articolo”, spiega il ricercatore. Non è dunque il marchio stesso a cercare il clamore, ma sono i giornalisti a sfruttare strategicamente questa divisione dell’audience.

Le tecniche per innescare il dibattito sono semplici ma efficaci: dati finanziari presentati in modo parziale, confronti tecnici selettivi o indiscrezioni sul futuro del brand. Basta una singola affermazione provocatoria per garantirsi traffico e interazioni.

Non solo Harley-Davidson

Il meccanismo non si limita alla casa di Milwaukee. Anche altri protagonisti del settore come Honda, KTM, Ducati e BMW generano reazioni simili, sebbene con intensità minore. “Includere uno di questi nomi nel titolo aumenta significativamente la probabilità di attirare lettori”, conferma Blipmore.

Il consiglio per i lettori è di sviluppare un approccio critico verso i contenuti online, evitando di cadere nella trappola del clickbait. Spesso, avverte l’esperto, “il contenuto effettivo è secondario rispetto alla necessità di generare clic, con molti lettori che non vanno oltre il titolo o il primo paragrafo”.

In un’epoca di crescente competizione per l’attenzione online, Harley-Davidson si conferma così non solo un simbolo motociclistico, ma anche un caso di studio su come i media utilizzino la polarizzazione come strategia di engagement.

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