Yamaha RD400 '427 Street Tracker' by Smyth Innovations

L'officina canadese trasforma un'anziana bicilindrica giapponese degli anni '70 in una moderna special pronta a farsi valere sull'asfalto e non solo

Di Adriano Bestetti
Pubblicato il 7 gen 2023
Yamaha RD400 '427 Street Tracker' by Smyth Innovations

La Smyth Innovations del customizzatore canadese Cam Smyth ha completamente cambiato i connotati di una Yamaha RD400 del 1976 per trasformarla in una special coi fiocchi, intitolata ‘Street Tracker’, che conserva davvero poco della moto originale. Neppure la cilindrata, visto che il suo bicilindrico a 2 tempi raffreddato ad aria è stato rialesato in fase di revisione per arrivare a 427 cc, da cui la prima parte del suo nome.

Cam e il suo team hanno aggiornato il motore con testate della HVC Cycle. una frizione idraulica, delle prese d’aria allargate di Banshee, valvole della V-Force e carburatori TM32 di Mikuni. Poi il tutto è stato pure sabbiato e verniciato a polvere per conferire al motore un aspetto all-black decisamente più cattivo.

Lo scarico è un altro elemento che completamente rivoluzionato rispetto alla moto originale, ma è anche una bella dimostrazione di maestria artigianale da parte del garage dell’Ontario, in particolare per doppio terminale rivestito nella stessa tonalità di nero del propulsore. Con questa nuova configurazione, la potenza stimata lievita a circa 50 CV.

La ciclistica è stata ugualmente stravolta, pur mantenendo inalterato il telaio originale. La forcella a steli rovesciati è stata prelevata addirittura da una Suzuki GSX-R 600 anche se i suoi steli sono protetti da cover riverniciate che in origine erano impiegate su una KTM. Il forcellone proviene da una Yamaha Enduro degli anni ’80, ma è stato leggermente allungato per adattarsi meglio alle ruote a raggi da 19". L’impianto frenate arriva invece da una più moderna Kawasaki Ninja 300, ma è stato modificato con pezzi della Galfer. Le pedane, rilavorate, appartenevano a Kawasaki ZX-14R.

Smyth Innovations ha montato anche un minuscolo quadro strumenti digitale Koso che aggiunge un pizzico di modernità alla moto insieme all’illuminazione a LED sulla parte anteriore, che nasconde dietro la tabella portanumero in acrilico colorato appositamente realizzato. Ad alimentare tutta la parte elettrica ed elettronica c’è una batteria agli ioni di litio ben celata nel nuovo design della moto mentre per la grafica si è scelto un classico schema a blocchi Yamaha in giallo, bianco e nero.

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